Le regole del gioco sono simili a quelle del tennis e del tamburello, di cui è sicuramente progenitore: vi sono due squadre di tre giocatori (battitore,spalla,terzino) che si contrappongono in campo lungo 80mt, largo 15 e con una linea mediana che divide l'arena in due chiamata cordino. La caratteristica più importante è data dalla presenza indispensabile di un muro d'appoggio laterale, alto almeno 15 metri che contribuisce alla spettacolarità delle azioni di gioco. Il gioco inizia con la battuta: il battitore prende lo slancio da una pedana inclinata detta trampolino e tira un pallone di cuoio del peso di circa 300 grammi che gli è lanciato da un quarto elemento detto mandarino ("manda la palla") e prosegue col rimandare al volo o al primo rimbalzo il pallone nel campo dell'avversario con un atrezzo detto bracciale. Questo è costituito con un sol blocco di legno di noce, scavato all'interno per consentire di impugnarlo, su cui sono inserite delle punte dette bischeri, per un peso totale di circa 2kg. Vince la partita chi si aggiudica più giochi (ogni gioco è costituito da quattro 15). Mondolfo in ogni epoca ha dato alcuni tra i migliori giocatori di questo sport, e per questo è stata indicata quale "Capitale del gioco del pallone col bracciale" dall'Enciclopedia dello sport "Giacomuzzi" degli anni 60. Proprio a Mondolfo ogni anno, l'ultima domenica di Luglio, si disputa "La Cacciata", un torneo di pallone col bracciale in costume cinquecentesco, tra le quattro contrade di Mondolfo (Barriera,Castello,Fosso e Piana).
Società Sportiva Dilettantistica "Amici del Pallone col Bracciale"- Mondolfo(PU)
  Sede: Mondolfo (PU) Via Cavour  "Atrio Aurora"
English